lunedì 15 agosto 2016

Conosci te stesso

Conosci te stesso

"Conosci te stesso" è il fulcro di ogni vera trasformazione e crescita personale: anche se crediamo di conoscerci, in realtà conosciamo solo lo strato più superficiale del nostro essere - l'ego - fatto di abitudini meccaniche, di maschere e corazze, di credenze inculcateci da altri.

Se non abbiamo intrapreso un percorso di auto-conoscenza, al massimo riusciamo ad essere coscienti della nostra parte razionale, mentre poco o niente sappiamo circa le sensazioni, le emozioni, i sentimenti e molti altri aspetti che appartengono al nostro lato "irrazionale”.

Conoscersi davvero vuol dire mettersi in discussione e liberarsi da incrostazioni e apparenze, da condizionamenti e vincoli socioculturali che limitano il fiorire della propria individualità, così da poter contattare il nucleo più profondo del nostro essere.
Man mano che ciò avviene comprendiamo chi siamo veramente e che cosa vogliamo dalla vita, quali sono le nostre potenzialità e come possiamo svilupparle, incrementando la possibilità di intessere relazioni creative, fluide e reciprocamente soddisfacenti con altri esseri umani.

Si tratta di un processo rieducativo che non viene imposto da alcuna organizzazione o istituzione, ma liberamente scelto da coloro che non si riconoscono più nei limiti della vecchia cultura e desiderano risvegliare il proprio essere nella sua globalità

Per coloro che stanno iniziando un cammino di conoscenza e autoeducazione sono consigliabili letture o seminari, per poi proseguire, rielaborando personalmente quanto appreso.
✨✨ Tutto, gradualmente, va sperimentato nella vita quotidiana.
Vi amo anche oggi, rappresentate la parte integrante di quell'unico organismo che qualcuno chiama Dio ed altri Anima, ma è pur sempre Vita. Lunga Vita e immensa felicità 


La pazienza… sul sentiero


Una delle cose più difficili da sviluppare sul sentiero è la pazienza.
Io poi non so cosa sia la pazienza: sono nata di sette mesi, nel segno dei gemelli, la fretta è uno dei miei problemi.
 

Teoricamente è chiaro, a me e in genere a tutti, che avere fretta è controproducente e superficiale, ma nel momento in cui si vive la pulsione, l’automatismo “tutto e subito” prevale e scioglie ogni possibile comprensione. Infatti, la fretta, è uno dei veri nemici della comunicazione: ci si parla sopra gli uni con gli altri, oppure, peggio ancora, non si lascia finire gli altri di parlare, pensando di aver capito ciò che l’altro ci vuole dire. Peccato che l’altro, spesso, voleva dirci altro rispetto alle nostre affrettate conclusioni…
 

La fretta rovina i rapporti con gli altri, ma in primis ci tiene lontani da noi stessi.
La fretta mi divincola da quello che l’altro, che funge da ”strumento” spirituale per la mia evoluzione, mi può mostrare e che spesso non voglio vedere, sia in positivo che in negativo.
 

L’altro non ci mostra solo ciò che nascondiamo (e lui, lo fa pure con tanta nonchalance!!), ma potrebbe, salvo percorsi frettolosi e fuggitivi della nostra personalità, farci sentire tutta la tenerezza che boicottiamo, la compassione che divampa come un fuoco nei nostri cuori e che ci fa smettere di giudicare l’altro e la sua sofferenza. La fretta, spesso, è la maschera del giudizio.
La fretta ci lascia, con piacere distorto, nella nostra solitudine.
 

La fretta può essere definita agli antipodi della pazienza all’interno della nostra coscienza.
La persona paziente (non lenta!!), si avvicina alla vita dell’altro con rispetto per la sua unicità e per il suo dolore, coglie tutte le sfumature che la vita di questa persona ha creato nell’arcobaleno della sua personalità, ne gusta i colori, e si può permettere, con estrema delicatezza, di polarizzare la coscienza dell’altro sulle frequenze vive e armoniche della sua parte più bella.
La persona paziente ha sofferto, ha rughe forti che le solcano il cuore, ma ha il coraggio di stare nella vita, e la attraversa a testa alta. Il vero terapeuta ha gli occhi della pazienza, occhi come stelle che ti dicono: “respira, so che cosa provi, io ti capisco”.
La vera pazienza, che non è, come ho già detto, lentezza o apatia, ma una vera presenza nella vita.
 

Ora, rispetto ad un tempo, ho meno fretta, ho visto negli altri tante volte me stessa, e ancora li vedo e mi rendo conto di quanta tenerezza ho perso per strada, di quanto la mia personalità ha cercato, invano, di evitare il dolore, e ha creato vie illusorie, secondarie e più frettolose.
 

Ora rallento, sbaglio ugualmente certo, ma rallento, e ascolto i miei demoni che si divincolano alla frequenza forte della pazienza; non mi risparmio dal comprendere e dall’avere pazienza con me stessa e perdonarmi.
 

Per essere dei terapeuti non serve conoscere lo scibile umano, o avere poteri spirituali innati.
Il vero terapeuta ti guarda con pazienza e compassione e vede sé stesso…

martedì 26 luglio 2016

100 frasi per ricaricarti

  1. Non aspettare; non sarà mai il tempo opportuno. Inizia ovunque ti trovi, con qualsiasi mezzo tu puoi avere a tua disposizione; mezzi migliori li troverai lungo il cammino. -Napoleon Hill
  2. Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. -Steve Jobs
  3. Sforzati di non avere solo successo, ma piuttosto di essere di valore. -Albert Einstein
  4. Due strade divergevano nel bosco, ed io… io scelsi quella meno battuta e questo fece la differenza. -Robert Frost
  5. La domanda comune che viene chiesto nel business è, ‘perché?’ Questa è una buona domanda, ma una questione altrettanto valida è: ‘perché no?’ -Jeffrey Bezos
  6. Sbagli il 100% dei colpi che non spari. -Wayne Gretzky
  7. Ho sbagliato più di 9000 tiri nella mia carriera. Ho perso quasi 300 partite. 26 volte, mi hanno dato la fiducia per fare il tiro vincente dell’ultimo secondo e ho sbagliato. Ho fallito più e più e più volte nella mia vita. È per questo che ho avuto successo.-Michael Jordan
  8. Ogni battuta mi porta vicino alla prossima corsa alla base. -Babe Ruth
  9.  La Chiarezza di intenti è il punto di partenza di ogni successo. -W. Clement Stone
  10.  La vita è ciò che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti. -John Lennon
  11.  Noi diventiamo ciò che pensiamo. -Earl Nightingale
  12.  Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora,abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.-Mark Twain
  13. La vita è il 10% ciò che ti accade e x il 90% come tu reagisci alle cose che ti accadono. -John Maxwell
  14.  Se fai quello che hai sempre fatto, otterrai ciò che hai sempre ottenuto. -Tony Robbins
  15. Gli sciocchi aspettano il giorno fortunato, ma ogni giorno è fortunato per chi sa darsi da fare.-Buddha
  16.  Il miglior momento per piantare un albero era vent’anni fa; il secondo miglior momento è ora. -Proverbio-Cinese
  17.  Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta -Socrate
  18.  Si vive una sola volta. E qualcuno neppure una. -Woody Allen
  19.  Non aspettare. Il tempo non sarà mai giusto. -Napoleon Hill
  20.  Vincere non è tutto, lo è il provare a vincere. -Vince Lombardi
  21.  Io non sono un prodotto della mia situazione. Io sono un prodotto delle mie decisioni. -Stephen Covey
  22.  Ogni bambino è un artista. Il problema è come rimanere un artista una volta che si cresce. -Pablo Picasso
  23.  Non si può mai attraversare l’oceano se non si ha il coraggio di perdere di vista la riva. -Cristoforo Colombo
  24.  Ho imparato che le persone dimenticheranno quanto detto, quanto fatto, ma non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire. -Maya Angelou
  25.  Possiamo avere di più di quello che abbiamo perchè possiamo diventare di più di quello che siamo. -Jim Rohn
  26.  Sia che tu pensi di potere o di non potere, hai ragione -Henry Ford
  27.  I due giorni più importanti nella tua vita sono il giorno in cui nasci e il giorno in cui scopri il perché sei nato. -Mark Twain
  28. Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia. L’audacia reca in se genialità, magia e forza. Comincia ora. -Johann Wolfgang von Goethe
  29. L’uomo è uno scolaro e il dolore è il suo maestro.- Mahatma Gandhi
  30. Le persone spesso dicono che la motivazione non dura. Bene. nemmeno un buon bagno, rispondo io, per questo si raccomanda di farlo ogni giorno-Zig Ziglar
  31. L’ispirazione esiste, ma ci deve trovare già all’opera. -Pablo Picasso
  32. Se una voce dentro di te continua a ripeterti “non sarai mai in grado di dipingere”, allora dedicati alla pittura con tutto te stesso, e vedrai che quella voce sarà messa a tacere. -Vincent Van Gogh
  33. C’è solo un modo per evitare le critiche: non fare nulla, non dire nulla, e non essere niente. -Aristotele
  34. Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vedi quando togli gli occhi dalla meta. -Henry Ford
  35. L’unica persona che sei destinato a diventare è la persona che decidi di essere. -Ralph Waldo Emerson
  36. Vai con fiducia nella direzione dei tuoi sogni. Vivi la vita che hai immaginato. -Henry David Thoreau
  37. Quando mi troverò di fronte a dio alla fine della mia vita, mi augurerò di non avere neanche un briciolo di talento rimasto, in modo da dirgli : “ho usato tutto quello che mi hai dato” -Erma Bombeck
  38. Che cosa puoi fare tu, solo tu, di modo che, facendolo bene, farai la differenza?- Brian Tracy
  39. Se tu parli agli animali loro anche ti parleranno, così vi conoscerete. Se non parli agli animali, non li conoscerai mai. E ciò che non conosci lo temerai sempre. Ciò che si teme, si distrugge. – Antico proverbio indiano
  40. Ogni volta che ti viene chiesto se puoi fare un lavoro, rispondi, “Certo che posso!” Poi datti da fare e scopri come farlo. -Theodore Roosevelt
  41. Tutto quello che hai sempre voluto è dall’altro lato della paura. -George Addair
  42. Si può facilmente perdonare un bambino che ha paura del buio, la vera tragedia della vita è quando gli uomini hanno paura della luce. -Platone
  43. Una volta che hai scelto la speranza, tutto è possibile. -Christopher Reeve
  44. Inizia dove ti trovi. Usa ciò che hai. Fai ciò che puoi. -Arthur Ashe
  45. Quando avevo 5 anni, mia madre mi disse che la felicità è la chiave della vita. Quando andai a scuola, mi chiesero che cosa avrei voluto essere da grande. Io scrissi ‘felice’. Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita. -John Lennon
  46. Cadere sette volte e alzarsi otto. Proverbio-giapponese
  47. Quando una porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma spesso guardiamo così a lungo la porta chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi. -Helen Keller
  48. Ogni cosa ha bellezza, ma non tutti la possono vedere. -Confucio
  49. Che bello il fatto che nessuno debba aspettare un momento particolare per iniziare a migliorare il mondo -Anne Frank
  50. Chi conosce gli altri è sapiente,chi conosce sé stesso è illuminato.Chi vince gli altri è potente,chi vince sé stesso è forte. -Lao Tzu
  51. La differenza tra una persona di successo e gli altri non è la mancanza di forza o mancanza di conoscenza,piuttosto una mancanza di volontà. -Vince Lombardi
  52. La felicità non è qualcosa di già pronto. Viene dalle vostre azioni. -Dalai Lama
  53. L’unico modo di trovare i limiti del possibile è andando oltre loro nel impossibili. -Arthur C. Clarke
  54. Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendolo. -Aristotele
  55. Se il vento non serve, usa i remi. -Proverbio latino
  56. Se vuoi qualcosa nella vita, allunga la mano e prendila….
  57. Chi ama molto, rende molto, e può fare molto, e ciò che viene fatto in amore è fatto bene. -Vincent Van Gogh
  58. Troppi di noi non vivono i nostri sogni perché stiamo vivendo le nostre paure. -Les Brown
  59. Le sfide sono ciò che rende la vita interessante e il loro superamento è ciò che rende la vita significativa. -Joshua J.Marine
  60. Il modo per iniziare è quello di smettere di parlare e iniziare a fare. -Walt Disney
  61. Il sapere non è sufficiente, dobbiamo applicare. Il volere non è sufficiente, dobbiamo fare. -Leonardo da Vinci
  62. Le limitazioni vivono solo nella nostra mente. Ma se usiamo la nostra immaginazione, le nostre possibilità diventano infinite. -Jamie Paolinetti
  63. Confida a te stesso i tuoi terrori più profondi: dopo di ciò, la paura non avrà più potere, la paura della libertà si assottiglierà fino a scomparire, e tu sarai libero. -Jim Morrison
  64. Essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro. -Bob Dylan
  65. Non ho mancato la prova. Ho appena trovato 100 modi per farla sbagliata. -Benjamin Franklin
  66. Se vuoi avere successo, il tuo desiderio di successo deve essere più grande della tua paura di fallire. -Bill Cosby
  67. Una persona che non ha mai commesso un errore non ha mai provato nulla di nuovo. – Albert Einstein
  68. La persona che dice che non si può fare non dovrebbe interrompere la persona che lo sta facendo. Proverbio-Cinese
  69. Il segreto nella vita, come nello sport, sta nel cercare l’adrenalina nelle emozioni e non nel doping.- Antonio Piazzolla
  70. Non è mai troppo tardi per essere ciò che avresti potuto essere. -George Eliot

FARFALLE

FARFALLE
"Quando poniamo molta fiducia o aspettative in una persona, il rischio di una delusione è grande.

Le persone non esistono in questo mondo per soddisfare le nostre aspettative cosi come noi non siamo qui per soddisfare le loro.

Dobbiamo bastare …dobbiamo bastare a noi stessi sempre, e quando vogliamo stare con qualcuno dobbiamo essere coscienti che stiamo insieme perché ci piace, lo vogliamo e stiamo bene, giammai perché abbiamo bisogno di qualcuno.

Una persona non ha bisogno dell’altra, esse si completano… non per essere due metà, ma per essere un intero, disposte a condividere obiettivi comuni, gioia e vita.

Nel corso del tempo, ti rendi conto che per essere felice con un’altra persona, è necessario, in primo luogo, che tu non abbia bisogno di questa persona.

Comprendi anche che la persona che ami (o pensi di amare) e che non vuole condividere niente con te, sicuramente, non è l’uomo o la donna della tua vita.

Impari a volerti bene, a prenderti cura di te stesso, e principalmente a voler bene a chi ti vuole bene.

Il segreto non è prendersi cura delle farfalle, ma prendersi cura del giardino, affinché le farfalle vengano da te.

Alla fine troverai non chi stavi cercando, ma chi stava cercando te."
Mario Quintana

Fonte commento di racu cle G+

Nella Mia follia…

Come combatto la malattia?


Mi è stato chiesto come combatto la malattia?

In un equilibrio precario sopra la mia follia del vivere...
e prima di leggere nei miei occhi la mia amarezza...
potrai leggere il mio Amore...

Perchè adoro cercare di vivere quella follia, che si trova dentro di me.
Non è la follia del mondo o del vivere comune.
Quella la lascio, ai poeti e agli artisti...

La mia follia è di un uomo qualunque, che si nutri delle proprie lacrime, come quanto dei propri sorrisi.
E in quelle lacrime e sorrisi, che trovo l'Amore per abbracciare ciò che mi accade.

Nell'Amore di ciò che è passato, nell'Amore di ciò che è l'Attimo, nell'Amore di ciò che sarà domani, che Amo ciò che Mi accade.
Nella Mia follia, non c'è guerra, non c'è battaglia, c'è Amore.

Non combatto, ma semplicemente Amo!
G. Boccia

martedì 5 luglio 2016

Chi è felice è pazzo

Chi è felice è pazzo

Dalle mie parti si usa dire così. Tanto vale, mi sono detto, scrivere un articolo per sfatare questo proverbio popolare che è al contempo IL PIU' GRANDE OSTACOLO ALLA REALIZZAZIONE DI SE. Ai nostri giorni, specie nella parte occidentale del mondo, conta molto di più l'apparire rispetto all'ESSERE. Basta accendere la Tv (per chi ancora lo fa) o collegarsi ad internet, per venire subito sommersi da pubblicità che invitano ad acquistare oggetti e servizi di diverso genere.

Queste pubblicità cercano, attraverso suoni ed immagini gradevoli, di trasmettere sensazioni ai potenziali acquirenti. Scopo di tutto ciò è quello di far credere a chi le osserva che solo comprando quel prodotto potranno essere felici, soddisfatti, avere donne, successo.

Scopo fondamentale della pubblicità è proprio quello di FARE SPOSTARE L'ATTENZIONE DELLE PERSONE DAL PROPRIO CENTRO VERSO L'ESTERNO. Così facendo, però, chi crede ancora nella pubblicità tenderà a sentirsi inadeguato e a provare una sensazione d'incompletezza fintanto che non riuscirà ad ottenere quel determinato prodotto reclamizzato.

Potrà anche accadere che, prima o poi, riesca ad acquistarlo ma, dopo pochissimo tempo, si sentirà più vuoto rispetto a quando lo desiderava. Dopotutto, scopo della pubblicità è quello di CREARE DEI BISOGNI ILLUSORI ALLO SCOPO DI GUADAGNARE ATTRAVERSO LA CREDULITA' DELLA GENTE.  

Da qui, ecco riallacciarmi al titolo del mio articolo: CHI E' FELICE E' PAZZO! Potrebbe essere diversamente? Nessuno crede di poter essere felice, semplicemente perchè il mondo esterno lo ha DECENTRATO, facendogli credere che, per raggiungere la felicità, OCCORRE ACQUISTARE, CONSUMARE SEMPRE DI PIU'.
Quale sarà la conseguenza di tutto ciò? La corsa sfrenata verso il possesso materiale di oggetti, servizi, persone e quant'altro possa compensare (sempre e solo temporaneamente) quel senso di vuoto artificiale indotto dagli spot commerciali. Ogni persona che pensa di poter trovare la gioia al di fuori di se, sarà destinata allo scontento eterno ma non solo.

Chi rivolge la propria attenzione all'esterno, credendo che la felicità debba provenire DA OGGETTI O SITUAZIONI, sarà destinato a FAR DIPENDERE LA PROPRIA FELICITA' DA FATTORI A LUI ESTERNI. L'unica cosa che otterrà saranno varie forme di dipendenza, RARAMENTE GIOIA. LE COSE MATERIALI, INFATTI, SONO SOLO ILLUSIONI.

Chi rimane centrato nonostante i bombardamenti da parte della pubblicità lo fa perchè HA GIA' TROVATO IL SUO EQUILIBRIO DIMORARE NEL SE. Ovviamente, quando non si cambia un abito a settimana, non si compra continuamente roba il più delle volte inutile e, nonostante tutto, si riesce ad Essere felici, si rischierà di essere presi per delle persone senza pretese, insignificanti, "non alla moda".

Ma tutto questo non è reale, è solo frutto di comportamenti pilotati dall'alto allo scopo di FAR ADEGUARE LE MASSE AI VOLERI DI POCHI CONOSCITORI DEI PROCESSI MENTALI SCATENANTI LE DIPENDENZE E, QUINDI, LE SCHIAVITU' NEI CONFRONTI DEGLI OGGETTI MATERIALI.

Ecco che, sarà "normale" che, quando vedremo per strada sorridere una persona su un'auto utilitaria, tenderemo a dire che è pazza, cosa ci sarà di tanto divertente, poi, nel ridere per il semplice gusto di farlo? Dopotutto, chi di noi non ha provato imbarazzo nel sorridere ad una bella giornata di sole per paura di essere giudicato pazzo?

COS'HAI DA RIDERE SE NON HAI? Chissà perchè, poi, tutte le persone che hanno e continuano a puntare ad avere oggetti, servizi, cose e persone, sono tutte insoddisfatte, tristi, malate, a volte muoiono. VALE LA PENA DI MORIRE PERCHE' SI VUOLE AVERE O E' MEGLIO VIVERE DA PAZZI DIMORANDO NEL SE?

In questo mondo di zombie emozionali, dove è quasi vietato rallegrarsi per il solo fatto di essere vivi e poter sentire i raggi del sole sulla propria pelle, potrà ancora esistere chi, nonostante tutto ciò, avrà ancora il coraggio di essere "pazzo" e sopravvivere al caos emozionale?

Cosa occorre per essere felici? Il semplice fatto di VOLERLO basta. Impariamo a sorridere e sorriderci di più allo specchio, ad amare la vita COSI' COM'E' senza aspettarci nulla, semplicemente VIVENDOLA, QUI E ORA. Se essere semplici e gioiosi significa essere "pazzi", allora questo sarà sempre meglio di vivere da schiavi per soddisfare i voleri delle multinazionali presenti in qualsiasi settore dell'economia.

Amore: un viaggio alla conoscenza di sé

Amare e’ un avventura senza tempo, senza orizzonti, senza obiettivi. 
Amare e’ assumersi la responsabilità di un viaggio che, nell’incontro con ogni persona insegnerà qualcosa a ciascuno su se stesso/a. 

Inutile puntare la bussola su quello che si vorrebbe, su quello che si sente dire, su quello che dovrebbe essere giusto, il percorso interiore di ciascuno porta all’approdo verso terre che sono di importanza vitale, anche se a volte possono far male. Ma anche nella sofferenza, nel dolore c’è sempre un insegnamento, un diamante, un talismano da conservare per se’. 

E’ il viaggio ciò che conta, e la capacità di sostare, di conoscere e di saper prendere la propria barca e andare via quando il viaggio riprende. 
Amare e’ capacità di scegliere, così come amare è consapevolezza. 
Le storie d’amore sono soste, di conoscenza di se’, dell’altro, e accettazione della fine di una sosta.
Amare e’ accettare di riprendere da soli, nel viaggio. Nessuno può manipolare il tempo. 

Non esiste un amore giusto, sbagliato, ognuno raccoglie il suo frutto nel suo viaggio, e qualcuno riprenderà la sua barca una volta, chi due, chi per tre volte .. chi una vita, chi una volta sola. 

Se c’è consapevolezza c’è amore. Quale frutto sarà il migliore? Quale viaggio il più ricco? Non tutti si nutrono dello stesso cibo, non tutti sono viaggiatori e si immettono in mare alto alla ricerca di nuove terre. 
Un terapeuta può solo aiutare una persona a trovare consapevolezza, quando si è stancata di ciò che mangia, quando soffre per la sosta prolungata e non sa più come rimettersi in viaggio e ha bisogno di conoscere ancora di sé.
(Antonio Dessi’)

venerdì 3 giugno 2016

Lasciate andare e siate felici

Lasciate andare e siate felici

L'attaccamento è la causa di ogni male. Attaccamento a un'idea, a un'opinione, attaccamento a una posizione, a un periodo della propria vita, a un ruolo. Attaccamento alle cose o alle persone. E così cerchi di fermare il flusso, che di esser fermo non ne vuole sapere. Cerchi di congelare il tempo e la vita in forme pensiero statiche e senza alcuna vitalità, in credenze senza alcun valore. Cerchi di avere ragione e di dire che l'hai subita troppo grossa per lasciarla andare, che sono stati troppo cattivi per perdonarli e che la vita è stata troppo dura con te.

Ti attacchi alla tua sofferenza con la quale ti rappresenti, ne parli, ti lamenti, la esibisci continuamente come un trofeo. L'attaccamento accresce la stasi, la cementificazione, e in generale l'inerzia di quelle vite che sembrano non andare da nessuna parte. Incontro tutte queste persone con problemi fisici, economici, psicologici, nella maggior parte delle quali il solo vero intoppo è la loro incapacità di lasciar andare qualcosa o qualcuno.

L'attaccamento è il male più acuto e l'unico vero male a mio avviso. Se vado a scavare nella vita delle persone trovo sempre che tutto il loro malessere nasce da una opinione sulla realtà, una decisione presa chissà quanto tempo fa, di considerare la vita in un certo modo, congelandola così in convinzioni folli. E allora cerco di capire come questa decisione sia stata presa, chi ne erano gli attori protagonisti, chi le comparse, quali le atmosfere.

Scavo alla ricerca di quella sfocatura che rende le persone tristi, affrante, ammalate. E quasi sempre trovo una o più decisioni che non sono state mai più messe in discussione, trovo giudizi, opinioni, prese di posizione che hanno cristallizzato una vita in direzione del dolore. 

Trovo che le persone si attacchino a queste convinzioni dolorose con le unghie e con i denti. E ho scoperto che l'arte di lasciar andare è veramente ciò che salva la vita. La capacità di rinunciare al proprio dolore per quanto grande e giustificato possa sembrarci, così come la possibilità di essere altro da quello che si è stati finora, è ciò che ci può portare al prossimo passo del nostro percorso, fuori dalla palude di giudizi e opinioni che ancora riteniamo veri. La disposizione interiore ad ammettere di avere torto, ad abbandonare luoghi, persone, situazioni, identificazioni e periodi della propria vita è ciò che decongestiona, sfiamma e guarisce le persone. Lasciar andare in profondità significa scaricare le forme pensiero degenerative che abbiamo collezionato in una intera esistenza (e anche nelle precedenti se credete alla reincarnazione) e permettere alla realtà di scivolare verso nuove forme. 

Lester Levenson affermava che tutta la realtà della nostra esistenza si basa su una decisione soltanto: o lascio andare qualsiasi pensiero ed emozione abbia in mente, o trattengo. Se trattengo continuo a perpetrare la follia di una esistenza diretta da un io piccolo che crede nell'avere ragione (il cosiddetto karma, al quale tutto sommato non credo più). Se rilascio entro nel flusso e nella fluidità. Ma la decisione è sempre mia, in ogni momento e ad ogni passo. Per questo continuo a ritenere l'arte del rilascio come una delle più sofisticate metodologie della coscienza, a discapito della sua semplicità. A molti di quelli con cui l'ho condivisa è cambiata la vita. E sicuramente cambiò me quando molti anni fa il mio primo insegnante di rilascio, alla mia dettagliata esposizione di tutti i miei complicatissimi e pesantissimi problemi esistenziali e fisici, rispose sorridendo come se niente fosse 'questa è la storia che ancora ti racconti... ora puoi lasciarla andare?'.
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Fase cazzeggio: Le parole che vorresti sentirti dire


Amo "ascoltare" le persone raccontarsi. La lettura è un ottima attività d’ascolto, un ascolto particolare  privo di suono  ed espressioni, un ascolto  cieco e sordo  che richiede fede in quel che leggi  non vi sono  altro che righe  formate da parole . Eppure è un ascolto che se usato in modo appropriato riesce persino  a donare  la  vista all’intelletto e accrescere l'intuizione.

Leggere fra le righe richiede il "crisma" del  non-giudizio con cui impartire a chi scrive il "sacramento di esistere" per quel che è. è un attività  più che di riflessione di percezione  delle sensazioni interiori degli altri.

Ragionamento e  razionalità possono fuorviare e portare lontano dal vero intento d’espressione dell’autore. Non serve a nulla se nel contempo che leggiamo  dialoghiamo  con noi stessi  al fine di costruire  una critica totalmente negativa o positiva che sia in tal caso la nostra personale visione e percezione si sostituisce a quella dell'autore.

Possiamo permetterci di avere tutto il tempo che volgiamo,  a differenza del dialogo verbale che avviene lì per li con la lettura  abbiamo tutto il tempo di rimandare a domani ogni qualsivoglia risposta lasciando scemare ogni atteggiamento stizzoso e superbo del nostro io, abbiamo tutto il tempo di studiare e osservare quali sensazioni ed emozioni suscita questo semi dialogo non-verbale in noi, perché al di sopra di tutto per  la buona riuscita del gioco bisogna  rivolgere lo sguardo a noi stessi rispecchiandoci nelle parole degli altri non viceversa, senza fare discernimento fra chi dice bene  o male, chi ha ragione o torto...ti devi solo rispecchiare con tutte le distorsioni possibili.

La regola quindi è che  quando leggiamo gli scritti degli altri; di qualunque natura essi siano, è quella dell’ascolto silenzioso senza pensieri di sottofondo combattendo contro ogni giudizio o pregiudizio, questa “mia personale regola” vuole ricordarmi che non è la mia persona ad esprimersi  ma è il frutto dell'altrui coscienza e che desidero solo osservare quale effetto provoca dentro di me.

Sondare l'interiorità di se stessi  a volte sconosciuta anche all'autore stesso in alcuni casi fa emerge  un “io” imbestialito, rancoroso, in altri  si eleva al livello della stupidità, cosi come l’ignoranza può manifestarsi con un fraseggio nonsense, in molti altri casi  invece emerge  tutta la pienezza dell’anima, della conoscenza e dell’esperienza ma di fatto nel bene e nel male tutti siamo lì con la nostra storia e la nostra verità.

A volte invece può succedere che spinta da un strano smanioso bisogno  frugo fra gli scritti degli altri alla ricerca delle  parole che vorrei sentirmi dire.

Quando mi incammino verso questo tipo di ricerca so già dall’inizio che ciò che ricerco sono esattamente “quelle parole” di cui ancora non ho prova della loro esistenza, ancora non hanno consistenza né dentro di me né ho prova che esistono davvero  ma  qualcosa mi dice: -che, si! Da qualche parte esistono- .

Sono quelle parole che raramente hai occasione di sentirti dire ma dentro di te  vivi lo struggente  bisogno che ti vengano dette, o semplicemente  non arrivano quando dovrebbero e solo allora la mia diventa una ricerca senza sosta né stanchezza risoluta a proseguire la ricerca mai abbastanza mai abbastanza appagata.
 Fino a quando una notte persa nella spasmodica  ricerca  finalmente "udii"  da un racconto un breve scambio di battute fra due persone avvenute al momento di salutarsi dopo aver  insieme  percorso  un ricco lungo  viaggio in treno, un viaggio compiuto fra  sensazioni e scoperte interiori fra due persone che prima di allora era due perfetti sconosciuti l'uno per l'altro.
Eccole finalmente ! Le parole che volevo sentirmi dire: “-Ricorda ancora: “la notte è incinta ”! Partorirà sempre un nuovo giorno.
-Per cui non aver mai timore, amico.”

Non avere mai timore”  leggerle  mi regalarono forza ed entusiasmo.

Quel “non avere mai timore” arrivò  direttamente  nelle orecchie del mio profondo, si trasformarono  in un abbraccio  rassicurante e protettivo, fu un po'  come ricevere  il bacio della benedizione sulla fronte. Chi non ricorda; se almeno una volta nella vita ne ha ricevuto uno, la fantastica sensazione “d’immortalità” seppur passeggera che lascia impresso sulla pelle e nell’anima.


Chi più ti ama ti benedice nel nome di Dio o degli dei, e a te mai potrà accadere nulla, nulla che non possa risolversi al rinascere di un nuovo giorno, sei benedetta dall’amore di chi ti ama, ora e per sempre.

L’energia che ti equilibra e ti cura


"Naturalmente hai bisogno di raccogliere energia," convenne, "ma in questo momento devi farlo demolendo il tuo indulgere in assurdità.

C'è una quantità di energia che puoi imbrigliare semplicemente non facendo le cose che sei abituata a fare, come lamentarti o sentirti dispiaciuta per te stessa o preoccuparti di cose che non possono cambiare.

Disinnescare queste preoccupazioni ti darà un'energia positiva, nutriente, che ti aiuterà ad equilibrarti e ti curerà". 

martedì 10 maggio 2016

"Un altro mondo"

"Un altro mondo" docufilm di Thomas Torelli

IL TEMPO
…la nostra civiltà occidentale ha creduto di poter misurare il tempo con gli stessi strumenti che usa per misurare lo spazio… lo spazio è una dimensione dei sensi, il tempo è una dimensione della mente…questa è una operazione di contrabbando logico, di pirateria mentale…

...il calendario cristiano, il calendario gregoriano, non fece altro che distruggere sistematicamente la sincronizzazione dell'uomo con la natura e con il movimento del cielo...
Abbiamo vissuto per migliaia di anni in un tempo artificiale, diviso a tavolino in 24 h, di 60 min. di 60 sec, cicli che non appartengono al tempo naturale e viviamo da millenni in questo tempo artificiale in cui ci siamo convinti che il tempo è denaro.
Il nostro tempo è diventato un incubo meccanizzato, la mattina ci sveglia una macchina, ci mettiamo in un’altra macchina che ci porta nel nostro luogo di lavoro dove, vogliamo scommettere che consiste nel mandare avanti macchine per tutto il giorno?
Il tempo è quello stratagemma per non far accadere tutte gli eventi nello stesso momento e lo spazio per non farli accadere nello stesso luogo
Nella lingua inglese present vuol dire sia regalo che il tempo attuale, il qui, adesso, quindi il presente è un regalo che l’eternità ci fa in ogni momento. Da che cosa è invaso nella vita di molti? Dalla paura che viene dal passato e l’ansia che viene dal futuro, ma se il futuro è figlio del presente la cosa migliore da fare nel presente è creare la causa per un futuro migliore.

La maggior parte della gente o vive nel passato, nei ricordi o nel futuro, pensando a quello che vorrebbe fare, poca gente vive nel presente, il presente che è l’unico tempo che abbiamo, una grande disgrazia che non permette di sincronizzarci con tutto quello che esiste.

IL DENARO
Penso ci sia sempre stato qualcosa che ci distrae dalla vera gioia e dalla meraviglia della vita. E il denaro è una di quelle cose che si intromette tra la nostra gioia e ciò che hai.

L'IO
Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell’illusione dei sensi, crediamo a ciò che appare. Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini, che possiamo modificare il corso degli eventi – Giordano Bruno
La vita è l’esperienza più importante e più bella che noi come anima possiamo fare, per viverla bene dobbiamo imparare a ragionare con la nostra testa a non seguire nessuno dei luoghi comuni e della banalità che il mondo ci vuole propinare, perché è vero quello che dice S. Paolo quando dice: “…ma alla fine tre sole cose rimarranno quando tutto cadrà, e di queste tre la più importante è l’amore” è l’unica cosa reale in un mondo di illusioni.

Quando abbiamo capito che cos’è l’amore noi abbiamo capito noi stessi.

LA FISICA
Tutto è un'unica cosa a noi sempre frazionata nel tempo e nello spazio, ma è un'illusione.
Noi siamo abituati al mondo che è percepibile dai sensi e diciamo ciò che percepisco è vero e ciò che non percepisco è finto invece è esattamente l'opposto.
…se la scienza ha verificato che tutto ciò che esiste è un intelligenza, un essenza proprio fisicamente pensante, allora questa separazione fra materia e pensiero, fra materia e spirito non ci può più essere…

IL PENSIERO
Il cosmo non è quella fantomatica energia oscura che stiamo cercando e non troviamo, ma quell'energia oscura è il pensiero.

Nell'universo non c'è niente che sia più potente del pensiero, è il pensiero che genera la materia, la materia non è altro che l'effetto di un pensiero cosmico che ha permesso il suo manifestarsi.

L’ACQUA
Oggi si sa che l’acqua ha memoria, è accettato anche dalla scienza occidentale, il corpo è il 70% acqua, questo pianeta è chiamato terra, ma il 70% è acqua quindi bisogna pensare bene, sentire bene e parlare bene e allora i liquidi cominciano a vibrare in modo armonico e la salute è un regalo che noi ci possiamo fare in ogni momento.
Quando ascoltiamo la musica, perché ci sentiamo bene o ci intristiamo? Perché avvengono dei cambiamenti emozionali? La ragione sta nel fatto che l’acqua all’interno del nostro corpo reagisce.
http://www.unaltromondo.net/

Gli Intervistati:

GREGG BRADEN
MASARU EMOTO
VITTORIO MARCHI Ph.D.
IGOR SIBALDI
MASSIMO CITRO M.D.
EMILIO DEL GIUDICE Ph.D.
ENZO BRASCHI
GIORGIO CERQUETTI Ph.D.
MASSIMO CORBUCCI
RAINBOW EAGLE
ANTONIO GIACCHETTI
NITAMO MONTECUCCO
ALBERTO RUZ BUENFIL
DON LUIS NAH
WESTIN LUKE PENUMA

lunedì 9 maggio 2016

Respirare: il mantra più profondo


Respirare: il mantra più profondo

Il respiro entra in te: lascia che il tuo essere sia uno specchio del respiro che entra. Il respiro esce: lascia che il tuo essere sia uno specchio del respiro che esce e sentirai discendere su di te un silenzio straordinario. Seguire il respiro che entra ed esce, entra ed esce, è il mantra più profondo che sia mai stato inventato.

Tu respiri qui e ora. Non puoi respirare nel domani e non puoi respirare nel passato. Devi respirare in questo momento, anche se nel frattempo sei in grado di pensare al domani e riesci a pensare al passato. Cosi il corpo rimane nel presente e la mente continua a saltare tra il passato e il futuro: esiste una dissociazione tra il corpo e la mente.

Il corpo risiede nel presente e la mente non è mai nel presente: non si incontrano mai. Non si incrociano mai! Ed è a causa di questa dissociazione che sorgono ansia, tensione e angoscia. Sei teso: questa tensione è ansia. La mente deve essere portata al presente, perché non esiste un altro tempo.

Innanzitutto devi danzare, perché nella danza le tue corazze scompaiono.
Innanzitutto devi urlare di gioia e cantare, cosi la tua vita acquista energia.
Innanzitutto ti devi abbandonare alla catarsi, cosi tutto ciò che hai represso viene buttato fuori, il corpo viene purificato da veleni e tossine e anche la tua psiche viene purificata da traumi repressi e da ferite.

Una volta che questo sia accaduto e hai riacquistato la capacità di ridere e sei in grado di amare, allora è il momento del Vipassana.

Osho: Il libro arancione.

Non annullarti, riconnettiti a chi sei veramente

Non annullarti, riconnettiti a chi sei veramente

Stai vivendo una vita piena di problemi da cui ti riesce difficile uscire, stai tirando avanti il tuo vivere in attesa che qualcosa cambi, nel frattempo però non ti stai accorgendo che tu non esisti, ti sei annullata/o in favore di altri.

Stai donando tutto il tuo amore a chi ti circonda e sai bene che loro lo meritano come anche le tue attenzioni, ma pare che sia un dare a senso unico, non c’è alcun ritorno, pare che chi ami non riesca a vedere il tuo dolore, la tua necessità d’attenzioni, d’amore e anche se tu non lo chiedi ne hai bisogno, hai necessità di sentirti parte integrante con chi ti circonda e che tu ami, ma non avviene.

In questo tuo dare incondizionato, a volte disperato, hai tralasciato te stessa/o, non hai meditato su come stare bene senza quello che ti manca e quindi rimani in attesa che il tempo faccia cambiare le cose, che l’amore cambi le persone…

Se ti sei accorto/a che stai ingrassando sappi che quella ritenzione idrica non è un caso è un messaggio forte indirizzato a te, ti sta dicendo che stai vivendo nella paura di essere sola/o, ma è davvero così? E’ reale quel tuo bisogno? Si può eludere o elaborare tale emozione per iniziare a vivere?
Se la tua schiena richiede le tue attenzioni non trascurare quel dolore, ti sta dicendo che stai trasportando un peso che non potrai portare per sempre, forse è meglio che lo molli per un po’, vivendo in un’altra prospettiva.
Se il tuo stomaco fa sempre i capricci anche lui ti sta indicando un percorso di vita alternativo, quello attuale con molta probabilità ti è indigesto.
Se mangi come se non avessi mai mangiato e non pensi al perché allora è perché forse hai un istintivo bisogno di “buono” e che la tua vita non lo è, ma così la vita non cambia, cambi solo tu e non in meglio.
Se attendi la sera per ritrovarti e nel corso della giornata senti quell’angoscia o ansia che ti tiene compagnia non vuoi che nessuno ti dica come devi vivere, ma sai bene che quella che stai vivendo non va bene e anche se ancora non hai trovato il percorso giusto, sai che c’è, è sempre lì nella tua testa in attesa che tu lo scopra e lo intraprenda.
Ecc. ecc. ecc.
Se ti soffermi un attimo ti accorgi che in effetti non hai ancora compreso lo scopo del tuo vivere(essere), ma chiaramente non è una colpa, la vita e la società ti hanno messo in condizioni tali da dover andare avanti a testa bassa senza farti domande, soffrendo e senza avanzare pretese. In alcuni casi è doveroso avere pretese ed il tuo caso è uno di quelli, pretendi una vita migliore, pretendila da te, non dagli altri, anche se questo può sembrarti assurdo, anche se gli altri te lo impediscono, tu puoi essere migliore, puoi avere una vita diversa ti basta indirizzare quella forza e quell’amore che tutti giorni doni agli altri verso nuove concezioni che faranno parte della tua nuova vita.

Se sei in questo mondo non è un caso, hai una missione e potrebbe essere proprio quella che stai portando avanti, ma di fondo c’è un’esigenza comune in tutte le anime, fare l’esperienza della vita che è governata dall’amore e l’amore è armonia, è serenità, è energia.

Ora prova a pensare a te come anima, ti trovi in questo mondo per fare quello che stai facendo, ma devi anche godere dell’esistenza, devi sentire la connessione con tutto ciò che sei e che ti circonda, senti il tuo respiro, senti il tuo battito, senti il tuo amore, essi sono in primis verso di te, sono la tua forza, ti stanno sostenendo, non dimenticartelo mai, la vera tua forza sei tu, il tuo vero amore sei tu, gli altri (figli, marito, genitori, fratelli, amici, compagni) vengono dopo, dopo che hai compreso quanto tu sia importante per te stessa/o.

I messaggi (malattie) che il tuo corpo ti manda stanno lì ad indicarti che il tuo cammino attuale è avverso, quindi amati di più di quanto ami se vuoi dare di più agli altri, coccolati di più se vuoi essere d’aiuto ai tuoi cari, riconosciti come essere spirituali e immortale che è venuto in questa vita per aiutare, ma non dimenticare che devi anche gioire, anche se tutto sembra avverso.
Non ti sei accorta/o che sei viva/o, che respiri, che in quest’istante dentro di tè c’è una forza inarrestabile fatta d’amore che sta inondando il tuo ambiente e tutto il mondo; è la tua essenza che sta modificando gli eventi nel senso di come tu vivi la tua vita.

La vera gioia della vita è quella di sentire se stessi per quelli che veramente si è, esseri spirituali venuti qui a sperimentare la vita a modificare gli eventi con l’alchimia del cuore che ce li farà apparire tutti come una manifestazione d’amore; guarda a quello che accade come una manifestazione dell’amore, comprendi il tuo stato e quello dei tuoi cari e rinasci alla vera vita, quella piena di te, quel te che non sapevi di essere e che avevi bisogno di trovare.
Quando scoprirai nel profondo la tua essenza, sentirai che i bisogni che avevi si affievoliranno, sentirai che sei completa/o così come sei venuto al mondo e prenderai quel che ti verrà dato come un’aggiunta, un surplus, alla tua abbondanza e godrai di te, godrai della vita, del tuo respiro e del tuo stesso amore.

“Questa potenzialità ti darà una forza… che è la più grande forza che si possa concepire, una forza che può cambiare il mondo in un istante, basta un flash che tu “afferri” questo allora tutto quello che tu ti auguri, tutto ciò che tu insegui diventa realtà” [1].
Le tue paure scapperanno, le tue malattie se ne andranno e tu attrarrai solo quello che senti e sei nel profondo: Amore.
Marcello Salas



[1] Vittorio Marchi – documentario “Un altro mondo”

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